In viaggio a ritmo del Komuz, strumento tradizionale kirghizo
I kirghizi hanno ereditato una ricca cultura musicale, che cullera il vostro viaggio attraverso i picchi e le pianure del Kirghizistan.
I kirghizi hanno ereditato una ricca cultura musicale, che cullera il vostro viaggio attraverso i picchi e le pianure del Kirghizistan. Porta d'accesso all'anima di questo popolo, il komuz, il cui nome significa semplicemente «strumento musicale», è lo strumento più diffuso nel paese.
Simbolo della cultura e della tradizione kirghiza, ha persino una festa nazionale a lui dedicata, il 9 settembre. «Il komuz occupa un posto particolare nella cultura tradizionale del popolo kirghizo», si legge nel decreto che ha ufficializzato questa festa nell'estate 2019. «Le melodie del komuz, chiamate 'kuu', che portano i pensieri filosofici, lo stile di vita e la cultura dei kirghizi e che vengono trasmessi di generazione in generazione, sono arrivati fino ai nostri giorni.»
Lo strumento a tre corde è tradizionalmente intagliato in legno di albicocco, un albero che decora la regione dell'Issyk Kul e il sud del Kirghizistan. Suonato in orizzontale, non misura più di 90 centimetri di lunghezza.
L'apparizione del primo komuz
Una leggenda del popolo kirghizo riconduce la creazione del primo komuz a una storia d'amore e seduzione. Nelle montagne del lago Issyk Kul, un cacciatore si innamorò di una bella giovane donna, luminosa come l'alba e dalla voce affascinante. Era disperato, colmo dal dolore d'amore, non sapendo come avvicinare questa donna che desiderava sposare. Seduto sotto un albicocco, udì improvvisamente un suono affascinante. Il vento traeva suoni da fili attaccati ai rami dell'albero; capì che si trattava in realtà di intestini di capra essiccati. Fu allora che ebbe l'idea di intagliare nel tronco uno strumento a forma di lacrima, nei colori del suo dolore. Suonandolo davanti alla giovane donna, conquistò finalmente il suo cuore.
Le canzoni tradizionali, tramandate di generazione in generazione attraverso il suono delle voci e delle corde, raccontano i viaggi del popolo kirghizo, i suoi amori, le sue battaglie, e i suoi nomadi. Strumento universale, i kirghizi imparano a suonare il komuz fin da giovanissimi e salgono sul palco in abiti tradizionali, fieri della loro cultura che non si perde. Per l'apertura dei Giochi Nomadi Mondiali nel 2016, il Kirghizistan ha offerto al pubblico una spettacolare performance: 1.000 musicisti hanno suonato il loro komuz «Mash Botoi», una vivace melodia caratteristica della vita nomade al ritmo di cammelli e cavalli.
Con le loro canzoni nazionali, i nomadi hanno trasmesso ai kirghizi odierni un amore per la musica, le leggende e la storia.
Domande frequenti
Il komuz si suona durante i festival tradizionali, nelle yurte turistiche intorno al lago Issyk-Kul, e durante gli spettacoli culturali a Bichkek.
Sì, gli artigiani locali fabbricano komuz tradizionali in legno di albicocco. Si trovano nei bazar di Bichkek e nei mercati artigianali.
Il komuz ha solo 3 corde, il che lo rende accessibile ai principianti. I kirghizi tradizionalmente imparano fin dall'infanzia attraverso la trasmissione orale.
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