Ritratto: Suimenkul Chokmorov, talentuoso attore del Kirghizistan
Suimenkul Chokmorov, figura centrale del Kirghizistan, ha segnato il cinema e rimane un'icona culturale.
Il Kirghizistan vanta un numero considerevole di personalità celebri a livello internazionale. Tra esse, Suimenkul Chokmorov emerge grazie al suo talento straordinario e al suo impegno in diversi ambiti artistici. Attore eccezionale, era anche un pittore di grande valore. Si distingueva inoltre per la sua dedizione allo sport nonostante una salute fragile che lo accompagnò fin dall'infanzia.
Suimenkul Chokmorov, forse questo nome non ti è familiare, allora scopriamo il suo ritratto!
Suimenkul Chokmorov: la breve biografia
Suimenkul Chokmorov è nato in un piccolo villaggio kirghizo chiamato Chon Tash il 9 novembre 1939. Nel corso della sua vita, ha eccelluto in vari campi, ma si è soprattutto affermato nel mondo dell'arte diventando pittore e attore.
Per quanto riguarda il suo percorso formativo, Suimenkul Chokmorov ha conseguito numerosi diplomi presso prestigiosi istituti. Nel 1964 ha completato i suoi studi d'arte presso la Leningrad Academy of Arts e la Arts School of Frunze.
Nel 1977, grazie al suo talento di attore e al suo ricco curriculum, è stato membro della giuria al 10º Festival Internazionale del Film di Mosca.
Suimenkul Chokmorov si è spento il 26 settembre 1992, lasciando dietro di sé ricordi indimenticabili, meravigliosi film e splendide tele.
Suimenkul Chokmorov e la cinematografia
Suimenkul Chokmorov inizia la sua carriera di attore con apparizioni in alcuni film. Ottiene il suo primo «vero ruolo» in un'opera cinematografica all'età di 27 anni. Con le sue prestazioni eccezionali, si fa subito notare. Interpreta il ruolo principale nel film «Karash Karalash (A Shooting at the Karash Pass)», nel 1969. Nello stesso anno, Irina Poplavskaya lo sceglie per interpretare Daniyar nella sua opera «Djamilya», ispirata all'omonimo romanzo di Chingiz Aitmatov. A seguito del successo di questo adattamento, l'attore viene nuovamente coinvolto per partecipare a film tratti da tre altre opere di Chingiz Aitmatov:
«I am Tien Shan», uscito nel 1972
«The Red Apple», apparso intorno al 1975
«Early Birdies»
Nel suo repertorio di attore, Suimenkul Chokmorov conta inoltre ruoli in:
Extraordinary Commissar (1970)
The Seventh Bullet (1972)
The Ferocious One (1974)
Dersu Uzala (1975)
Suimenkul Chokmorov e la pittura
Oltre ad essere un attore talentuoso, Suimenkul Chokmorov era anche un grande pittore. Tra i numerosi set cinematografici che si susseguivano nel corso dell'anno, si rifugiava nella pittura. Insegnante d'arte presso la prestigiosa Accademia d'Arte di Frunze, ha creato numerosi capolavori che continuano a affascinare gli appassionati d'arte di tutte le nazionalità. Tra i suoi quadri più significativi, figurano:
«Spring in a village» (1985),
«Flourishing» (1987),
«Portrait of a veteran Sadybakasov»,
«S.Karalaev portrait» (1971),
«Sayakbai manaschy»,
«Kyrgyz crafts experts» (1986),
e «Celebration» (1987).
Suimenkul Chokmorov e lo spirito sportivo
Durante la sua vita, Suimenkul Chokmorov era un grande sportivo. Nonostante la sua salute fragile, una condizione che lo accompagnava fin dall'infanzia, ha deciso di sfidare le sue malattie per praticare sport. Tra le discipline che gli si offrivano, ha scelto di diventare giocatore di pallavolo. Ha aderito a diversi club e ha eccelluto nel suo ruolo. Grazie alle sue abilità sviluppate, è stato selezionato per rappresentare la squadra nazionale kirghiza di pallavolo durante i suoi anni universitari. È stato anche ingaggiato dalla Leningrad Team per disputare importanti partite.
Domande frequenti
I suoi ruoli più celebri includono Daniyar in 'Djamilya' (1969), così come le sue apparizioni in 'Dersu Uzala' (1975) e 'The Seventh Bullet' (1972).
I suoi dipinti sono esposti in diversi musei kirghizi, in particolare a Bichkek. Informati presso le istituzioni culturali locali durante il tuo viaggio.
Rappresenta l'era d'oro del cinema kirghizo e ha contribuito a far conoscere la cultura kirghiza a livello internazionale, in particolare attraverso gli adattamenti delle opere di Chingiz Aitmatov.


